giovedì 4 dicembre 2008

Psicologia e spazio

Su La Stampa.it (scienze) è apparso un curioso e interessante articolo su come un corpo umano e sopratutto la mente umana possa in qualche modo subire le influenze dell'assenza di gravità, la mancanza di privacy e gli spazi ristretti in una navicella spaziale. Lo stress subito in un mese di presenza nello spazio equivale a 10 anni passati sulla terra e per questo gli astronauti passano due ore della "giornata spaziale" a svolgere attività motoria seguiti a distanza da un personal trainer.

Questo aiuta il corpo a non subire troppo la lontananza dalla terra, però se il corpo ha bisogno di essere allenato, la mente non è da meno. Queste situazioni sono state studiate per affrontare un'eventuale viaggio su Marte, gli astronauti si dovrebbero avvicendare una volta ogni sei mesi e in sei mesi il corpo e la mente subiscono vari cambiamenti repentini. Infatti scienziati e astronauti sembrano convinti che la sola attività fisica non basti per restare "allenati" e non cadere in depressione. Umberto Guidoni suggerisce di inviare insieme all'equipaggio anche uno psicologo per delle terapie di gruppo. Ma la domanda è semplice. Se a cadere in depressione fosse proprio lo psicologo chi lo aiuterebbe?
La risposta è semplice come la domanda. Lo psicologo potrebbe effettuare delle sedute stando comodamente seduto sulla sua poltrona sulla terra e sfruttando la viadeoconferenza.

lunedì 1 dicembre 2008

Americani, cinesi ed europei

Con l'avvento della Cina nello spazio, Umberto Guidoni conferma che l'Europa necessita di un suo accesso indipendente nello spazio. Nel mese di ottobre è stato innaugurato un laboratorio europeo e subito dopo hanno lanciato la prima nave da carico automatica per la stazione, un veicolo di trasferimento battezzato Jules Verne. L'Europa ha la capacità e organizzazione tecnica, la prossima tappa sarà quella di costruire un proprio veicolo per trasportare gli astronauti nello spazio. La ricerca spaziale deve essere sostenuta in continuazione perchè questa è di importanza vitale per l'intera umanità.
Tutte le ricerche che vengono fatte nello spazio si ripercuotono poi sulla vita giornaliera di ognuno di noi. Per esempio lo studio sulle cellule combustibili è fondamentale per cercare di costruire macchine sempre meno inquinanti.

venerdì 28 novembre 2008

Che fine farà la borsa persa nello spazio

La settimana scorsa avevamo scritto della borsa che era stata persa nello spazio nelle vicinanze della stazione internazionale. Per avere chiarimenti, abbiamo scritto direttamente a Umberto Guidoni facendo alcune domande in merito a questo piccolo incidente e l'astronauta tra i suoi innumerevoli impegni si è dimostrato ancora una volta gentilissimo nel rispondere e siamo felici di pubblicare le sue risposte.
Quali possono essere le cause che hanno fatto perdere il controllo della situazione all'astronauta americana?


Gli astronauti sono addestrati e preparati veramente a tutto, ma l'imprevisto può sempre essere in agguato. Sicuramente, quello che è capitato a Heide Stefanyshyn-Piper, è avvenuto per una esitazione nell'applicazione della procedura di protocollo, che prevede appunto di assicurare gli ogetti prima di estrarli. Come si può notare dalle immagini infatti, Heide tenta di afferare la borsa, ma i movimenti in assenza di gravità sono indubbiamente più lenti, e questo non le ha consentito per un soffio di recuerarla.


La borsa che adesso è libera nello spazio può essere pericolosa per la stazione internazionale, potrebbe causare danni?


Escludo che la borsa possa essere un pericolo per la stazione internazionale, anche perchè entrambi viaggiano prescisamente nella stessa direzione ed alla stessa velocità. La borsa rimarrà quindi nelle vicinanze della stazione e piano piano orbiterà distruggendosi nell'atmosfera.


Quali sono le difficoltà che un' astronauta può trovare durante le passegiate nello spazio?

Non dimentichiamo che ci si trova in un ambiente essenzialmente ostile, dove si raggiungono temperature altissime di giorno e molto basse di notte, considerando però, che il tempo che trascorre tra il giorno e la notte non è come da noi sulla terra, ma il tutto accade in soli 45 minuti.

giovedì 20 novembre 2008

Cielo!! La borsa

Un "piccolo" incidente è accaduto mentre l'astronauta Heide Stefanyshyn-Piper stava effettuando lavori di manutenzone all'esterno della stazione spaziale internazionale. In pratica l'astronauta ha perso la borsa degli attrezzi e adesso questa vaga per lo spazio. Cosa può accadere a questo borsa? Cosa può causare il suo smarrimento? Dove andrà a finire?
La NASA si è affrettata a dichiarare che non è un incidente grave e che nonsi rischia nulla, ma stanno monitorando il viaggio solitario della borsa perchè questa non danneggi in qualche modo la Stazione Spaziale Internazionale.

Intanto nella stazione ISS si sta installando un depuratore che permetterebbe di trasformare le urine degli astronauti in acqua potabile e un nuovo serbatoio di acqua che permetterebbe in futuro di portare l'attuale numero di persone presenti da tre a sei.

lunedì 20 ottobre 2008

1908 Tunguska

Tantissime le manifestazioni ed eventi che riguardano lo spazio, le stelle, il cosmo e Umberto Guidoni. Vi segnaliamo l'evento del 24 ottobre a Bologna dove si parlerà di "Tunguska 1908:un asteroide colpisce la Terra" e Umberto Guidoni sarà impegnato nell'incontro - dibattito "Se il cielo si oscura... a Bologna cosa facciamo?" e con lui saranno presenti Demetrio Egidi (Direttore Agenzia Regionale di protezione civile) Mario Di Martino (Astronomo presso l'Osservatorio Astronomico di Torino) Syusy Blady (Giornalista) Eugenio Riccomini (Docente di storia dell'arte) Mons. Giovanni Catti (Sacerdote diocesano) e l'incontro verrà cooordinato da Flavio Fusi Pecci (Dir. Osservatorio Astronomico di Bologna).